Capitolo 10

Una vittoria importante

Al mattino dopo c’era lezione di storia: Valentina si era preparata con cura e la sera prima le era anche frullata nella mente l’idea di offrirsi volontaria per l’interrogazione, ma non l’aveva detto a Ste, perchè temeva di deluderla di nuovo.
Entrando in classe, sentì Sara che parlottava con la sua compagna di banco.
- Ieri non sono proprio riuscita a studiare storia, nemmeno a leggerla... è la prima volta che mi capita sai? Ho litigato con mia sorella e sono uscita per farmi sbollire la rabbia... poi quando sono entrata stava per iniziare il mio programma preferito di Videomusic, quello con quel presentatore stupendo...
- E come fai se ti chiama?
- Ti prego non dirlo nemmeno... sono nei guai, la maestra si aspetta che io sia sempre pronta in tutto! – In quel momento si accorse che Valentina la stava ascoltando e ammutolì all’istante, fingendo di cercare qualcosa nello zaino per darsi un contegno.
Dopo pochi minuti entrò la maestra Greta che annunciò alla classe:
- Vi ho portato un DVD sull’Antica Roma, tra un quarto d’ora l’andiamo a vedere.
Esultanza generale... - Prima però vorrei che uno di voi mi raccontasse com’era la vita a Roma nel periodo dell’impero di Augusto, dovevate studiarlo per oggi! C’è un volontario o una volontaria?
Valentina strinse i denti e si ripetè – Dai Vale, puoi farcela, alza la mano... – ma il braccio le pesava come se fosse di piombo...
– E se poi mi chiede qualcosa che non so.. e se poi faccio brutta figura... – Ecco... era entrata nel solito labirinto di ma e di se e non ne sarebbe più uscita.
La voce della maestra risuonò rassegnata:
- Va bene, ho capito.... vuol dire che sceglierò il fortunato estraendolo con i bigliettini dalla nostra scatolina magica!
Valentina guardò Sara: era pallida da far paura. Stranamente, invece di esserne contenta, provava per lei un misto di solidarietà e compassione. La maestra aprì il biglietto estratto.
- Sara! Sei tu la fortunata! Beh suppongo che ci farai un resoconto dettagliato delle pagine del sussidiario, come tuo solito...
Sara aveva le pupille dilatate, Valentina incrociò il suo sguardo e vi lesse una disperata richiesta d’aiuto. Si buttò senza riflettere:
- Maestra, lo so che sono in ritardo, però... vorrei farmi interrogare io in storia... per piacere!
Tutti la guardarono stupiti. In 4 anni e mezzo di scuola non avevano mai assistito ad un simile evento: Valentina che alzava la mano per farsi interrogare...
- Valentina, ma questa sì che è una sorpresa! Beh in realtà avevo già estratto Sara ma, se lei è d’accordo, coglierei al volo questo tuo momento di coraggio, non vorrei che poi tu cambiassi idea!
Sara mormorò con un filo di voce – Sì, io sono d’accordo!
La consapevolezza di stare interpretando un inusuale ruolo di salvatrice diede a Valentina una sicurezza che non aveva mai sperimentato in vita sua. Sciorinò una puntuale descrizione della vita economica e sociale nella Roma augustea e poi, su richiesta della maestra, fece dei confronti tra le varie forme di governo, monarchia, repubblica e impero. I compagni la guardavano senza parole.
- Credo proprio che ti dobbiamo dei complimenti, Valentina, non solo hai dimostrato di aver studiato, ma anche di aver approfondito gli argomenti mettendo in relazione le diverse informazioni. Dopo questo exploit mi auguro che tu alzi la mano più spesso per dirci il tuo parere! Sul registro ti metterò un bel dieci!
Valentina non sapeva più nemmeno dove si trovava... mentre la classe si spostava verso l’aula multimediale per la visione del DVD, le pareva di camminare sulle nuvole.
- Ce l’ho fatta! Ho vinto la battaglia contro la mia insicurezza e la mia paura.. - mentre pensava questo sentiva il petto gonfiarsi d’orgoglio... - Non vedo l’ora di dirlo a Ste.. sarà fiera di me!
All’ uscita da scuola, mentre scendeva a capofitto la scalinata per correre incontro alla mamma che la stava aspettando, incrociò lo sguardo di Sara imbarazzato e contrito; avrebbe voluto dirle qualcosa ma lei abbassò subito gli occhi.


Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

amiciRiprendiamo l'argomento già accennato dell'ansia per le varie prove scolastiche approfondendo la questione dell'offrirsi volontari in un'interrogazione. Chi lo fa regolarmente? Chi non ha mai avuto il coraggio di farlo? Perchè? Meglio le interrogazioni programmate o quelle a sorpresa? E' giusto discutere di queste cose:più gli alunni diventano protagonisti consapevoli dei propri processi di apprendimento, più facilmente potranno sviluppare strategie per migliorarli!

Facciamo un'incursione nella trama del racconto mettendoci al posto di Valentina al momento dell'interrogazione: chi è in grado di parlare dell'antica Roma al tempo di Augusto? Chi saprebbe descrivere le differenze tra le forme di governo citate nel capitolo?

La maestra nel racconto si complimenta con Valentina per avere messo in relazione le varie informazioni... approfondiamo con i ragazzi il discorso del "come studiare". Valentina avrebbe fatto una così bella figura se avesse studiato a memoria la lezione senza coglierne gli elementi importanti?

 


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