Al mattino dopo
c’era lezione di storia: Valentina si era preparata con cura
e la sera prima le era anche frullata nella mente l’idea di
offrirsi volontaria per l’interrogazione, ma non l’aveva
detto a Ste, perchè temeva di deluderla di nuovo.
Entrando in classe, sentì Sara che parlottava con la sua compagna
di banco.
- Ieri non sono proprio riuscita a studiare storia, nemmeno a leggerla...
è la prima volta che mi capita sai? Ho litigato con mia sorella
e sono uscita per farmi sbollire la rabbia... poi quando sono entrata
stava per iniziare il mio programma preferito di Videomusic, quello
con quel presentatore stupendo...
- E come fai se ti chiama?
- Ti prego non dirlo nemmeno... sono nei guai, la maestra si aspetta
che io sia sempre pronta in tutto! – In quel momento si accorse
che Valentina la stava ascoltando e ammutolì all’istante,
fingendo di cercare qualcosa nello zaino per darsi un contegno.
Dopo pochi minuti entrò la maestra Greta che annunciò
alla classe:
- Vi ho portato un DVD sull’Antica Roma, tra un quarto d’ora
l’andiamo a vedere.
Esultanza generale... - Prima però vorrei che uno di voi mi
raccontasse com’era la vita a Roma nel periodo dell’impero
di Augusto, dovevate studiarlo per oggi! C’è un volontario
o una volontaria?
Valentina strinse i denti e si ripetè – Dai Vale, puoi
farcela, alza la mano... – ma il braccio le pesava come se fosse
di piombo...
– E se poi mi chiede qualcosa che non so.. e se poi faccio brutta
figura... – Ecco... era entrata nel solito labirinto di ma e
di se e non ne sarebbe più uscita.
La voce della maestra risuonò rassegnata:
- Va bene, ho capito.... vuol dire che sceglierò il fortunato
estraendolo con i bigliettini dalla nostra scatolina magica!
Valentina guardò Sara: era pallida da far paura. Stranamente,
invece di esserne contenta, provava per lei un misto di solidarietà
e compassione. La maestra aprì il biglietto estratto.
- Sara! Sei tu la fortunata! Beh suppongo che ci farai un resoconto
dettagliato delle pagine del sussidiario, come tuo solito...
Sara aveva le pupille dilatate, Valentina incrociò il suo sguardo
e vi lesse una disperata richiesta d’aiuto. Si buttò
senza riflettere:
- Maestra, lo so che sono in ritardo, però... vorrei farmi
interrogare io in storia... per piacere!
Tutti la guardarono stupiti. In 4 anni e mezzo di scuola non avevano
mai assistito ad un simile evento: Valentina che alzava la mano per
farsi interrogare...
- Valentina, ma questa sì che è una sorpresa! Beh in
realtà avevo già estratto Sara ma, se lei è d’accordo,
coglierei al volo questo tuo momento di coraggio, non vorrei che poi
tu cambiassi idea!
Sara mormorò con un filo di voce – Sì, io sono
d’accordo!
La consapevolezza di stare interpretando un inusuale ruolo di salvatrice
diede a Valentina una sicurezza che non aveva mai sperimentato in
vita sua. Sciorinò una puntuale descrizione della vita economica
e sociale nella Roma augustea e poi, su richiesta della maestra, fece
dei confronti tra le varie forme di governo, monarchia, repubblica
e impero. I compagni la guardavano senza parole.
- Credo proprio che ti dobbiamo dei complimenti, Valentina, non solo
hai dimostrato di aver studiato, ma anche di aver approfondito gli
argomenti mettendo in relazione le diverse informazioni. Dopo questo
exploit mi auguro che tu alzi la mano più spesso per dirci
il tuo parere! Sul registro ti metterò un bel dieci!
Valentina non sapeva più nemmeno dove si trovava... mentre
la classe si spostava verso l’aula multimediale per la visione
del DVD, le pareva di camminare sulle nuvole.
- Ce l’ho fatta! Ho vinto la battaglia contro la mia insicurezza
e la mia paura.. - mentre pensava questo sentiva il petto gonfiarsi
d’orgoglio... - Non vedo l’ora di dirlo a Ste.. sarà
fiera di me!
All’ uscita da scuola, mentre scendeva a capofitto la scalinata
per correre incontro alla mamma che la stava aspettando, incrociò
lo sguardo di Sara imbarazzato e contrito; avrebbe voluto dirle qualcosa
ma lei abbassò subito gli occhi.