Capitolo 12

Stelle vere

La sera del primo aprile, Ste fu particolarmente felice di udire il suono di avvio del sistema: Valentina le aveva promesso che avrebbero passato insieme la serata. Avevano architettato un piano diabolico: aprire i file PuntoDoc che più degli altri avevano la puzzetta sotto il naso e inserire a caso tra le righe del documento delle gif che riproducevano grossi pesci, che Vale aveva trovato su internet e salvato nella cartella Disegni. Poi, una volta chiusi e salvati i file , lei sarebbe sgattaiolata nella cartella Documenti a spiare i loro commenti scandalizzati e li avrebbe riferiti all’amica.
Il faccino di Valentina che le si presentò davanti al monitor però, non lasciava presagire nulla di buono.
- Vale, che cosa è successo, hai una faccia…
- Ecco Ste… mi ha appena telefonato Sara.
- E allora?
- Stasera lei e i suoi genitori vanno al cinema, c’è l’ultimo film di Harry Potter e... hanno invitato anche me.
- Ohhh.. è stupendo, le hai risposto di sì spero.
- Beh sai mi sembrava scortese rifiutare, ha insistito tanto!
- E allora qual è il problema? Lo stavi aspettando quel film, no?
- E’ solo che… mi spiace perché ti avevo promesso che avremmo passato la sera insieme.
- Solo per questo? Ma va là… che cos’è quel faccino triste… ci saranno altre sere. Segui bene il film, così poi me lo racconti eh? A che ora ti vengono a prendere?
- Tra mezz’oretta.
- Allora due chiacchiere ci possono stare, no?
- Certo!
- Senti, Vale, posso farti una domanda? Ricordi ancora quella poesia bellissima che hai recitato la sera in cui ci siamo conosciute?
- Certo che la ricordo: era Dieci Agosto di Giovanni Pascoli. E’ un grande poeta che ha scritto poesie meravigliose. E pensare che tu mi avevi chiesto se l’avevo scritta io!
- Oh ma sono bellissime anche le tue di poesie! Senti, me la faresti riascoltare? Almeno la prima parte.
Valentina non se lo fece ripetere due volte: lei amava recitare poesie.
- E’ davvero bella! Mi puoi togliere una curiosità? Nella poesia si parla di stelle… sono stelle come me, disegnate al computer?
- Noooooo! All’epoca in cui viveva l’autore i computer non esistevano! Pascoli parla di stelle vere, quelle che si trovano nel cielo.
- Ste la guardò con espressione interrogativa.
Allora Valentina ebbe un’idea: trascinò un poco il mobiletto portacomputer che era dotato di rotelle e rivolse il monitor verso la finestra aperta.
- Ecco, vedi quei punti luminosi lassù nel cielo… quelle sono stelle, stelle vere! Sono lontanissime da noi, ma la loro luce è talmente grande che riusciamo a vederle ugualmente. Non c’è niente di più bello, di più magico di una notte stellata.
Stella Ste era rimasta senza parole…. completamente conquistata da quello spettacolo.
- Ohhhh Vale, sono meravigliose..... Tolgono il fiato! Vorrei potermici avvicinare per ammirarle meglio!
Valentina proseguì:
- Sai che cosa si dice? Che se uno vede una stella cadente può esprimere un desiderio e questo si avvera! E il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, è il momento dell’anno in cui più facilmente si possono vedere stelle cadenti. E’ una notte magica!
Ste, mi dispiace, ma ora devo prepararmi, non voglio far aspettare Sara e i suoi genitori.
- Hai ragione! Senti, me lo puoi fare un piacere? Puoi lasciare il computer acceso e la finestra aperta in modo che io possa guardare le stelle ancora un po’?
- Ma certo! Spegnerò il computer al mio ritorno, prima di andare a letto, così ci daremo la buonanotte!
E così, dopo la partenza di Valentina, Ste rimase per ore con gli occhi incollati a quello squarcio di cielo, che si intravedeva dalla finestra della camera.
Stelle… stelle vere, in un cielo vero, un’immensità buia e affascinante che non aveva niente a che vedere con quella striscia di colore blu compatto che faceva da sfondo al suo disegno.
Che cosa avrebbe dato per poter salire lassù anche per pochi minuti… per la prima volta nella sua vita, non solo il computer, ma anche la stanza di Valentina, che era ormai per lei un ambiente amico e familiare, le sembrarono luoghi angusti e limitati, una prigione dalla quale avrebbe voluto uscire.
Rivolse lo sguardo alla stella più grande e luminosa, quasi nella speranza di poter comunicare con lei, le sembrò che il suo alone luccicante si allargasse sempre più, fino a rischiarare tutto il cielo…poi di colpo si trovò immersa nell’oscurità….
Sentì una voce: - Stella Ste! Vieni a giocare con noi?
Erano le stelle a chiamarla… quelle splendide, sfavillanti stelle si stavano rivolgendo proprio a lei!
- Vieni Ste, ci arrampicheremo sulla luna e poi ci tufferemo nella notte come da un trampolino!
Le stelle la chiamavano ridendo e rideva anche lei, mentre provava la sensazione di diventare leggera leggera e si sentiva salire, sempre più in alto…
Quando Valentina tornò era quasi mezzanotte. Entrò in camera in punta di piedi e si avvicinò al computer.
- Ciao Ste, il film è stato bellissimo! Domani ti racconto. Ste…..
Guardò sul monitor e vide che la stellina aveva gli occhi chiusi e un’espressione beata.
- Oh Ste stai dormendo…, prima d’ora non ti eri mai addormentata con il computer acceso!
In silenzio chiuse il programma di disegno e poi cliccò su Start – Spegni computer; mentre il sistema si stava arrestando, mandò verso il monitor ormai buio un bacio sulla punta delle dita.


Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

amiciQui si parla di notte, di stelle, di sogni.....tutti argomenti estremamente affascinanti! Puntiamo i riflettori dapprima sull'argomento (di sapore vagamente freudiano..) "sogni e desideri".Ste è affascinata dalle stelle e sogna di essere in mezzo a loro. Chiediamo ai ragazzi se anche a loro è capitato di desiderare qualcosa e di sognarlo.

Certamente può capitare anche il contrario, di sognare cioè qualcosa che ci spaventa e che non vorremmo mai che accadesse... Possiamo lanciare quindi l'idea di rappresentare due sogni, uno legato ai desideri e uno alle paure, uno (a scelta) da raccontare con un testo e l'altro da raccontare con un disegno...

Parliamo di stelle, dal punto di vista artistico e letterario. Le stelle hanno da sempre ispirato De Chiricopittori e poeti di ogni tempo.
Cerchiamo in internet una rassegna di dipinti di varie correnti pittoriche che rappresentano un cielo stellato. Chiediamo ai ragazzi di ispirarsi ad uno di essi, quello che sentono più vicino al loro modo di disegnare e di creare loro stessi un'opera dedicata alle stelle.

Spostiamo la ricerca al campo della poesia: oltre al Pascoli, quali altri autori hanno parlato di stelle nelle loro opere poetiche? il nostro libro di lettura riporta qualche esempio al riguardo?
E, dopo aver letto poesie di vari autori, qualcuno tra gli alunni vuole cimentarsi nella creazione di una poesia che abbia come soggetto le stelle?

Continuiamo a parlare di stelle, questa volta con un'ottica completamente diversa... Che cosa stellesono esattamente le stelle, da un punto di vista scientifico? Che cos'è che differenzia il sole da una stella? Quanto distano da noi le stelle?.... Le domande che possiamo porci sono praticamente infinite, proprio come le stelle in cielo....

Con l'aiuto di testi reperiti in biblioteca e di siti internet adeguati, possiamo trovare molte risposte e soprattutto fotografie veramente mozzafiato....
Un link utile da cui partire: Prendi le stelle nella rete|

 

 


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