Capitolo 16

Buio

Valentina era in preda al panico, non sapeva più cosa fare.
- Cos’è successo? Che cosa ho fatto?
Finalmente, la nebbia dello choc iniziale si diradò e trovò la forza di urlare a gran voce:
- Papàààààààà, papààààà corri! E’ successo un disastro!
Il papà era tornato da poco dal lavoro e udendo quel richiamo disperato corse su per le scale come un fulmine.
- Valentina, tesoro ti sei fatta male? Cos’è successo?
- Io no, ma il mio computer... guarda... non si avvia più, è tutto nero!
Il papà osservò il monitor e leggendo il messaggio fece una faccia scura.
- Ahi, mi sa che è un grosso guaio davvero... Ma spiegami com’ è successo.
Valentina raccontò per filo e per segno la storia del pen drive con quelle strane cartelle, di come avesse cliccato sul file exe pensando che fosse il gioco di cui le aveva parlato il suo amico e di cosa fosse successo poi.
- Ma questo pen drive è del tuo compagno di scuola?
- Sì, cioè è di suo fratello più grande, pensi che sia stato lui a combinare questo guaio? Ma come è possibile?
- Penso proprio di sì, mi sa che il tuo computer è stato infettato da un virus e da quanto vedo era un virus proprio maligno!
- Un virus? Sì mi pare di ricordare che la maestra Ada ce ne avesse parlato... E’ come quando i virus dell’influenza ci fanno ammalare?
- Sì, una cosa del genere. Ma i virus del computer sono programmi, creati da persone senza scrupoli che vogliono arrecare danni, a volte si propagano tramite internet o la posta elettronica, a volte attraverso un Cd o un pen drive...Proprio per questo è meglio non aprire file di cui non si conosce bene la provenienza...
- Ma ci sarà una medicina no? Come quando noi ci ammaliamo e ci danno gli antibiotici...
- Beh a dire il vero contro i virus che ci fanno ammalare gli antibiotici non servono. L’unica vera arma è la prevenzione, attraverso le vaccinazioni. Lo stesso vale per i virus informatici: occorre prevenirli usando un buon antivirus.
Sul tuo computer l’antivirus c’era, ma forse non è stato aggiornato abbastanza di frequente o l’ultimo aggiornamento non è andato a buon fine...
- Papà... stai cercando di dirmi non c’è più niente da fare? – la voce le si incrinò – che il mio computer non guarirà più?
- Ma certo che no, il peggio che può succedere è che dobbiamo formattare il disco... verranno cancellati i dati ma poi reinstalleremo i programmi di nuovo e potrai ricominciare a usarlo come se avessi un computer nuovo.
- Verranno cancellati i dati? Vuoi dire che perderò per sempre i file che ci sono sul computer?
Valentina scoppiò in un pianto dirotto. Il papà la guardò sconcertato.
- Non prenderla così... capisco che tu avessi dei disegni e dei testi a cui tenevi, ma dopotutto la cosa più importante sono i programmi, no? E quelli si possono reinstallare.
- Tu non capisci, non puoi capire! Io non posso perdere i miei disegni, non posso! – continuò a singhiozzare.
- Senti Tina non fare così... adesso vado a telefonare al mio amico Sandro, lo sai che lui è un mago del computer. Una volta mi ha detto che, anche se il Sistema Operativo è fuori combattimento, ci sono tecniche che permettono di recuperare i dati. Magari non tutto è perduto! Uscì dalla stanza e si diresse al telefono.


Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

pipistrelloL'argomento del capitolo è lo stesso del precedente: i virus informatici e i possibili rimedi. Il racconto ci può offrire l'occasione di riprendere la differenza tra dati e programmi, chiedendosi come mai il papà di Valentina ritiene i secondi più importanti dei primi.

Chiediamo agli alunni che possiedono un computer se ci sono file che assolutamente non vorrebbero perdere se succedesse un "incidente" come quello del computer di Valentina. Introduciamo quindi la nozione di "backup" dei dati, consigliabile quando i dati sono importanti e ci hanno richiesto molte ore di lavoro. Una precisazione importante: il backup va eseguito su un supporto esterno (CD o pen drive) e non sul disco fisso, così i dati saranno al sicuro nel caso che quest'ultimo sia messo fuori uso.

 


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