Capitolo 18

Conto alla rovescia

I primi giorni di vacanza furono per Valentina privi di colore. Il mare era stupendo, l’albergo aveva un parco bellissimo con panchine, scivoli e altalene, ben presto fece conoscenza con altre ragazzine più o meno della sua età che soggiornavano nello stesso albergo. Era tutto perfetto, ma ogni cosa la lasciava quasi indifferente, lei mangiava, chiacchierava, rideva, nuotava come se tutto accadesse ad un'altra e non a lei. Fino alla sera del quarto giorno quando papà ricevette una telefonata. La prima parola che gli sentì pronunciare la colpì come una stilettata, dopodichè non si perse nemmeno una virgola della conversazione.
- Oh Sandro! Ciao - Davvero? Ma come hai fatto? - Oh certo che glielo dirò. È qui vicino a me - Ne sarà felicissima - Sì certo - Beh non so come ringraziarti, poi ci devi mandare il conto, mi raccomando eh? - Va bene, noi torniamo il 3 agosto, passiamo noi a prenderlo - Saluta Lidia e il piccolo Roby, ciao!
Già le parole che avava udito pronunciare avevano acceso negli occhi di Valentina una luce di speranza e il resoconto di papà le diede una conferma .
- Tranquilla Tina, è tutto a posto. Sandro ha formattato il disco fisso del tuo pc, ma prima di farlo ha recuperato tutti i file che vi avevi salvato.
- Proprio tutti, tutti? Anche i miei disegni?
- Insomma non sono stato a chiedergli quali file, ma se mi ha detto tutti...
E così per Valentina il mondo riacquistò gradatamente sapore e colore e il resto della vacanza fu davvero piacevole e divertente.
Ma niente potè impedirle di iniziare, nella sua immaginazione, una specie di conto alla rovescia, che la separava dal momento della verità: quello in cui avrebbe riacceso il computer e ritrovato, almeno lo sperava, la sua amica Ste.
Durante il viaggio di ritorno implorò i genitori di fermarsi subito da Sandro a prendere il computer, prima ancora di arrivare a casa.
La mamma provò ad opporre qualche resistenza:
- Ma che fretta c’è? Abbiamo ancora tutte le valigie da scaricare, non si sa neanche dove metterlo...
- Oh ti prego, mamma, lo tengo io sulle ginocchia, ci fermiamo solo due minuti...
E naturalmente la mamma si lasciò commuovere.
Dopo qualche ora eccola lì nella sua camera, con la valigia ancora chiusa, le guance arrossate per il caldo e l’emozione, i fili del computer perfettamente collegati e il dito che tremava vicino al pulsante di accensione.
Coraggio, Vale- si disse – è tanto che aspetti questo momento!
Il Sistema si avviò regolarmente, Esplora risorse si aprì come se nulla fosse successo rivelando la serie di cartelle che lei ben conosceva. La cartella Disegni era lì tra le altre, apparentemente intatta e con un clic sciorinò una novantina di file in rigoroso ordine alfabetico.
Scimmia.bmp, Sibilla.bmp, sortilegio.bmp, strega.bmp, Sulima.bmp...
Oh no... no! Non può essere vero... Li scorse tutti dalla a alla zeta.
Non c’è.....No, no... fa che non sia vero, che non sia stato tutto inutile!
Poi di colpo le venne un’illuminazione: quando era successe il fattaccio Ste non si trovava nella cartella Disegni, era andata in giro per il computer come faceva spesso e forse...
Mentre attivò la funzione Cerca, Valentina sentì rinascere un briciolo di speranza.


Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

speranzaUn capitolo che riprende il tema della speranza e crea un'atmosfera di attesa per quanto succederà dopo. Giochiamo alle previsioni: dove si troverà Ste al momento dell'accensione del computer? La sua amica Valentina riuscirà a trovarla?

 


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