Capitolo 2

Un mondo diverso

Dopo pranzo, appena entrata in camera e chiusa la porta, Valentina tirò un gran sospiro di sollievo. Le sembrò che le pareti, i poster colorati, le bambole sugli scaffali, i pupazzi del cesto di vimini si illuminassero al suo arrivo e la accogliessero come una vecchia amica.
Lì si sentiva al sicuro: non potevano raggiungerla le battute velenose di Sara, gli sguardi di compatimento o di indifferenza dei compagni e gli spiacevoli ricordi della mattinata si andavano affievolendo come se appartenessero ad un altro mondo.
Lì poteva finalmente dedicarsi a quello che da un po’ di tempo era diventato il suo unico grande amico: il computer.
Glielo avevano regalato i suoi genitori lo scorso anno per la prima comunione; le prime volte aveva toccato il mouse e la tastiera con circospezione e diffidenza, come se stessero per morderla. Poi , piano piano, aveva superato le paure iniziali e le si era spalancato davanti un mondo di meravigliose opportunità: poteva scrivere e tenere in memoria le piccole grandi storie che le affollavano la mente, ricche di ambienti e personaggi incantati, poteva disegnare i personaggi così come li immaginava e poi inserirli nelle storie, poteva abbandonare momentaneamente la realtà e vivere avventure straordinarie grazie alla sua collezione di videogiochi.
L’ultimo, regalatole dai nonni per il suo compleanno, Magic Challenge, era il suo preferito: un’eroina bellissima e coraggiosa (lei!) affrontava sfide e pericoli indicibili in un castello incantato, alla ricerca della chiave magica che avrebbe aperto lo Scrigno dei Desideri. A fianco della protagonista, appariva, nel terzo livello di gioco, un cavaliere misterioso su un cavallo alato, che, chissà perchè, le ricordava tanto il suo compagno di classe Fabio.... l’irraggiungibile Fabio, che le faceva venire il batticuore da sempre, ma al quale non aveva mai osato rivolgere una frase più lunga di “Ciao come stai?”
Valentina accarezzò l’idea di inserire subito nel lettore il Cd del gioco e affrontare il quarto livello, l’Arena dei Draghi, ma poi venne folgorata da un’ispirazione artistica e decise di aprire il programma di grafica, con l’intenzione di disegnare il più bel drago sputafuoco che fosse mai esistito sulle pagine di un libro di fiabe.
Ma dal dire al fare... il primo drago le uscì con una testa sproporzionata rispetto al corpo, il secondo aveva una coda inverosimile, il terzo aveva zampe da gallinaccio...
Uffa... per oggi basta draghi! File – Nuovo... ed ecco che, senza sapere il perchè, si ritrovò a disegnare una stella, una grande e bellissima stella con occhioni dolci, una bocca sorridente che ispirava simpatia, braccia e gambe sottili a righe gialle e rosse che terminavano con manine e piedini stile Mickey Mouse.
- Beh, non sarà un drago, ma mi è venuta proprio bene – pensò Valentina soddisfatta.
In quel momento una voce nota risuonò dal corridoio di sotto: - Valentinaaaa.... Stai meglio?
- Oh.. la mamma... se mi trova al computer sono guai.. dice sempre che passo troppo tempo davanti allo schermo!
Svelta, svelta... salva con nome, cartella disegni, nome file “Ste...” ma già si sentivano i passi della mamma sulle scale...
Oh cielo! Svelta svelta... Invio, Chiudi sessione, Arresta il sistema.... e via un tuffo sul letto! Appena in tempo: la porta della camera si stava già spalancando.
- Sì mamma sto meglio, anzi mi stavo proprio alzando perchè voglio fare i compiti, così poi non devo fare tutto all’ultimo minuto come mi dici sempre tu...
La mamma la guardò sorridendo e uscì pensierosa dalla stanza, dopo averle dato un bacio sulla fronte: la sua piccola Tina... era proprio una personcina assennata, ma la preoccupavano la sua eccessiva timidezza, la sua fragilità, la sua tendenza a chiudersi in se stessa come se il mondo esterno fosse un pericolo da evitare...
Negli ultimi mesi poi le cose erano peggiorate, come può una ragazzina di 11 anni rifiutare di partecipare ad una festa di compleanno con i suoi compagni solo perchè ha tanti compiti per il giorno dopo? Eppure.... era quello che aveva fatto Tina la settimana scorsa!
Ma forse era solo un momento di crisi che avrebbe superato presto. Vedendola china sul quaderno con espressione serena la mamma interruppe quel flusso di pensieri negativi e tornò alle faccende del sabato pomeriggio.
In quello stesso momento, non lontano, in un labirinto di tracce elettromagnetiche, qualcosa si mosse inaspettatamente, nonostante il sistema fosse spento. Una microscopica scintilla si sprigionò da un settore dell’ hard disk e produsse uno sfrigolio leggero, poi più nulla. Valentina alzò per un attimo lo sguardo verso il computer, poi il modo congiuntivo della seconda coniugazione tornò ad assorbire la sua attenzione.


Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

Il tema della cameretta come rifugio, come luogo amichevole, protetto, offre molti spunti di conversazione e di produzione testuale e artistica. Chiediamo ai bambini se hanno un luogo "tutto loro" dove si sentono sicuri e a loro agio. Invitiamoli a disegnarlo e a descriverlo, poi a raccontare che cosa fanno abitualmente qualndo si trovano nel loro "piccolo regno".

Lanciamo nello stagno della conversazione il "sassolino" del computer e del rapporto con questa macchina speciale.
Chiediamo chi ha il computer e quante ore al giorno lo usa, se i genitori hanno qualcosa da ridire come la mamma di Valentina, facciamo raccontare a voce e per iscritto.

Stendiamo insieme un elenco di tutto quello che si può fare al computer. Cerchiamo di definire che cos'è un programma e proviamo ad indentificare i programmi maggiormente noti e il loro utilizzo. Possiamo verificare ed integrare il nostro elenco recandoci nel laboratorio di informatica e facendo un inventario del programmi presenti sui computer.

Parliamo di videogiochi e organizziamo una piccola indagine statistica per verificare quanto questo gioco-passatempo sia diffuso tra i ragazzi di 4 o 5 di scuola primaria. Decidiamo una serie di domande (sui videogiochi più usati, sulla frequenza di utilizzo ecc.) e il campione a cui soministrarle e poi, una volta raccolti i dati, facciamoci aiutare da Excel per costruire grafici che li visualizzino: abbiamo trovato un'altra utile applicazione dell'amico computer!

 


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