Capitolo 21

San Lorenzo

Valentina indugiava da ormai mezz’ora davanti all’armadio aperto provando e riprovando accostamenti e commentando ad alta voce.
- Questo mi fa sembrare troppo magra, questo non si intona con il colore dei miei capelli.
- Stella Ste la guardava dal monitor esprimendo critiche o apprezzamenti, con un’espressione maliziosa.
- Tu non me la racconti giusta, ragazzina, chi hai detto che c’è stasera a guardare le stelle?
- Beh, Sara, Ale e Cristina che abitano nella palazzina di fronte, Jessica con la sua cuginetta Amelia
- E.....
- Ma non so.... mentre ne parlavamo stamattina è passato Fabio e ha detto che forse faceva un salto anche lui con un paio di amici, ma non è sicuro... se passano di qua....
- Ah ecco, mi pareva che ci fosse qualcosa dietro a tanta attenzione verso il guardaroba! Ferma così! I jeans ricamati con quella maglietta rosa sono perfetti. Studiamo l’acconciatura adesso!
Valentina sorrise, non sapeva proprio come avrebbe fatto senza la sua amica. A dire il vero adesso di amiche ne aveva tante, ma Stella Ste era speciale, era lei che le aveva dato la forza di superare la sua timidezza, di andare incontro agli altri, di sorridere alla vita.
Dopo circa mezz’ora eccola pronta per scendere, doveva passare da Sara alle 21 e 30 ed era già in ritardo di 5 minuti.
- Ciao Ste, io vado, lascio acceso il computer così poi quando torno se non casco dal sonno ti racconto tutto...
- Sei elegantissima, farai un figurone...buona serata ! Ah Vale! Posso chiederti un favore?
- Certo, dimmi.
- Potresti avvicinare il monitor alla finestra in modo che anch’io possa vedere il cielo e magari una stella cadente? Sai.. avrei anch’io un desiderio da esprimere!
Valentina si affrettò ad accontentarla con l’aria un po’ dubbiosa, stava per chiederle qualcosa ma poi l’occhio le cadde sull’orologio.
- Le 21 e 40... Sara sarà furiosa... Devo scappare! Ciao Ste!
Stella Ste agitò la manina, ma i suoi occhi erano già persi in quell’immensità oscura punteggiata di stelle che intravedeva dalla finestra aperta.
E di colpo la vide... una scia di luce che dall’alto scendeva verso di lei... una stella cadente! Chiuse gli occhi e si augurò che, chissà dove, qualcuno ascoltasse la sua muta preghiera....
Valentina e le sue amiche passeggiavano sui vialetti del parco che circondava il palazzo, frizzanti come una bottiglia di Champagne appena stappata. Che meraviglia...una serata tutta per loro senza il controllo di mamme e papà, come si addice a “ragazze grandi” quasi pronte per iniziare la scuola media... In realtà lì attorno c’erano diversi crocchi di persone, signore anziane che chiaccheravano, mamme con bimbi piccoli che trotterellavano sulla ghiaietta, ma nessuno badava a loro, che si sentivano sole e indipendenti. Il rumore di alcune bici che frenavano le fece sussultare.
- Ehi ragazze, ci siete? – era la voce di Fabio.
Valentina sentì un tuffo al cuore... con studiata calma si avvicinò al cancello seguita da Sara e Jessica.
- Siamo qui, ciao.
- Possiamo entrare lì nel vostro cortile a contare le stelle cadenti?
- E’ un parco, non un cortile - intervenne Sara, piccata.
- Un parco o un cortile per me è lo stesso. Oh Valentina come sei bella! Noi andiamo prima al bar a comprare un po’ di rinforzi. Ti posso portare qualcosa? Vuoi dei popcorn e una coca?
- Sì, grazie, vanno benissimo.
- Tra un quarto d’ora al massimo siamo qui.
Valentina non credeva alle sue orecchie... - Oh cielo, il miracolo era avvenuto, Fabio, l’irraggiungibile Fabio le aveva rivolto un complimento e addirittura le andava a prendere i pop-corn e una bibita al bar...
E tutto stava accadendo ancora prima di vedere una stella cadente!
- La notte di S. Lorenzo è veramente magica, devo dirlo a Ste, quando torno! – e mentre pensava questo volse lo sguardo verso la finestra della sua stanza, dall’altro lato della strada. Restò per un attimo interdetta: era sicura di aver spento l’interruttore quando era uscita eppure dalla finestra usciva un chiarore innaturale, era come se una sorgente luminosa fosse lì sospesa sul davanzale producendo un alone luccicante tutto intorno...
- Valentina, vieni, quelle panchine in fondo al vialetto vanno benissimo, non ci sono lampioni e così potremo vedere meglio le stelle cadenti!
- Corri dai, prima che arrivino la signora Boschetti e la sua corte, lo sai che poi quelle non si schiodano fino a mezzanotte!
Il richiamo delle amiche la distrasse per alcuni secondi, quando ritornò a guardare verso la sua finestra tutto era di nuovo buio. Eppure.... presa da uno strano presentimento, Valentina prese una decisione improvvisa:
- Sara, occupate voi le panchine, io arrivo subito, devo salire un attimo a prendere... a prendere una giacchetta, magari poi più tardi mi viene freddo...
- Freddo? Ma se ci sono trenta gradi!
- Non importa, poi magari non la metto, ma preferisco averla... torno tra un attimo!
Attraversò di corsa la strada e poi si avviò verso le scale di casa sua, dicendo a se stessa - Ma che stupida sono! Mi sto preoccupando per nulla, magari era solo il riflesso della lampada dei vicini....
Quando vide quel globo luminoso posarsi sul davanzale della finestra, Stella Ste credette di sognare. – Ohhh.... forse sono così le stelle cadenti di cui mi parlava Valentina... è solo che io non ne avevo mai vista una!
Poi dalla luce che tremolava uscì una voce dolcissima e ad ogni parola era come se si accendesse una cascatella di piccole luci che volteggiavano attorno alla luce principale, in un gioco sfavillante e ininterrotto.
- Ciao Stella Ste, hai espresso un desiderio?
- Io.. io... ma tu chi sei?
- Sono Dreamy, lavoro al Dipartimento Sogni e Desideri della Shooting Star & C.
- Mah.. mi stai prendendo in giro?
- E perchè mai? Hai un’idea di quanti desideri ci sono stati inviati dagli uomini nelle ultime migliaia di anni? Ci siamo dovute organizzare!
- Ma voi, li realizzate tutti?
- Certo che no! Abbiamo creato un ufficio smistamento che sottopone i desideri ad un primo esame. I desideri cattivi, quelli che possono danneggiare altri esseri viventi vengono cestinati immediatamente e così quelli troppo banali o troppo generici...
Non possiamo realizzare un desiderio del tipo “Voglio la pace nel mondo” anche se l’intenzione è buona.. Vedi, molto spesso gli uomini chiedono alle stelle di realizzare cose che potrebbero benissimo fare da soli, basterebbe un po’ di buona volontà. A volte basta una spintarella e quella la diamo volentieri...
Pensa che l’anno scorso proprio da questa finestra una bambina ha espresso il desiderio di trovare un’amica perchè si sentiva tanto sola...
- Valentina!!!! Gridò Stella Ste, sentendosi salire le lacrime agli occhi.
- E allora le abbiamo mandato te!
- Le avete mandato me? Vuoi dire che voi....che io.... Oh cielo! – balbettò Ste, facendo propria l’espressione che la sua piccola amica usava tanto di frequente.
- E devo dire che è stata una buonissima idea! La vita di Valentina è cambiata da quando ti ha conosciuto ed ora a quanto pare è laggiù che si diverte con quel gruppo di ragazzini della sua età... – disse buttando uno sguardo tra gli alberi del parco, fino ad una macchia di colore tra le fronde.
- Sì - confermò Stella Ste, con una voce tenera e orgogliosa nel contempo – questa è la sua serata, io sono tanto fiera di lei...
- Bene, stavolta è arrivato il tuo momento, Ste, di solito accogliamo solo i desideri degli Esseri Umani, ma per te faremo un’eccezione! Tu vorresti diventare una di noi, vero? Vorresti risplendere nel cielo, cullarti nella morbida oscurità della notte, assopirti all’alba al tepore del sole e poi risvegliarti al tramonto, pronta a regalare di nuovo la tua luce a chi rivolge gli occhi al cielo...
Ste arrossì – E’ esattamente quello che ho pensato prima che tu arrivassi.
- Allora preparati a partire, sarà un bel salto, dal chiuso di queste 4 pareti all’immensità dell’universo! Chiudi gli occhi e ripeti ancora una volta “Io lo voglio”
Ma Stella Ste sentiva un groppo in gola che non andava né su ne giù.
- Dreamy... volevo chiederti... Valentina...non la rivedrò mai più?
- La vedrai quando vorrai, Ste, da lassù noi vediamo tutto quello che succede sulla Terra.
- Ma non le potrò più parlare?
- Non come adesso. Potrai rivolgerle il tuo saluto dal cielo, potrai sorriderle quando ha bisogno di te, lei lo capirà, vedrai...
Ste stava cercando di ingoiare le lacrime che le sgorgavano spontanee dagli occhi.
- E poi.....continuò Dreamy impietosita – ogni notte di San Lorenzo potrai scendere dal cielo e posarti sulla sua mano e potrete farvi una chiacchierata come ai vecchi tempi.
- Dici davvero?
- Certo! Questa è una notte magica, non lo sai? Stanotte la distanza tra il cielo e la terra si annulla e possono succedere cose incredibili...
- Allora sono pronta. Io lo voglio!



Indice capitoli     

 Qualche spunto didattico 

 

risveglioIn questo capitolo i confini tra realtà e fantasia divengono ancora più labili, complice una notte che, per tradizione, viene considerata quasi magica.. Parliamo ai ragazzi della notte di San Lorenzo, verificando se tutti conoscono la leggenda delle stelle cadenti e dei desideri...

Poi invitiamoli ad immaginare di stare vedendo una stella cadente e di dover esprimere un desiderio: cosa chiederebbero?

Dopo il versante fantastico possiamo approfondire il fenomeno delle stelle cadenti anche dal Perseidipunto di vista scientifico: praticamente non si tratta di stelle, ma di frammenti di roccia o di ghiaccio rimasti sospesi nello spazio che si incendiano e che cadono sulla Terra senza arrecare alcun danno alle cose e alle persone. non sarà difficile ttrovare su internet o su testi di astronomia ulteriori informazioni.

 


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