Valentina indugiava
da ormai mezz’ora davanti all’armadio aperto provando
e riprovando accostamenti e commentando ad alta voce.
- Questo mi fa sembrare troppo magra, questo non si intona con il
colore dei miei capelli.
- Stella Ste la guardava dal monitor esprimendo critiche o apprezzamenti,
con un’espressione maliziosa.
- Tu non me la racconti giusta, ragazzina, chi hai detto che c’è
stasera a guardare le stelle?
- Beh, Sara, Ale e Cristina che abitano nella palazzina di fronte,
Jessica con la sua cuginetta Amelia
- E.....
- Ma non so.... mentre ne parlavamo stamattina è passato Fabio
e ha detto che forse faceva un salto anche lui con un paio di amici,
ma non è sicuro... se passano di qua....
- Ah ecco, mi pareva che ci fosse qualcosa dietro a tanta attenzione
verso il guardaroba! Ferma così! I jeans ricamati con quella
maglietta rosa sono perfetti. Studiamo l’acconciatura adesso!
Valentina sorrise, non sapeva proprio come avrebbe fatto senza la
sua amica. A dire il vero adesso di amiche ne aveva tante, ma Stella
Ste era speciale, era lei che le aveva dato la forza di superare la
sua timidezza, di andare incontro agli altri, di sorridere alla vita.
Dopo circa mezz’ora eccola pronta per scendere, doveva passare
da Sara alle 21 e 30 ed era già in ritardo di 5 minuti.
- Ciao Ste, io vado, lascio acceso il computer così poi quando
torno se non casco dal sonno ti racconto tutto...
- Sei elegantissima, farai un figurone...buona serata ! Ah Vale! Posso
chiederti un favore?
- Certo, dimmi.
- Potresti avvicinare il monitor alla finestra in modo che anch’io
possa vedere il cielo e magari una stella cadente? Sai.. avrei anch’io
un desiderio da esprimere!
Valentina si affrettò ad accontentarla con l’aria un
po’ dubbiosa, stava per chiederle qualcosa ma poi l’occhio
le cadde sull’orologio.
- Le 21 e 40... Sara sarà furiosa... Devo scappare! Ciao Ste!
Stella Ste agitò la manina, ma i suoi occhi erano già
persi in quell’immensità oscura punteggiata di stelle
che intravedeva dalla finestra aperta.
E di colpo la vide... una scia di luce che dall’alto scendeva
verso di lei... una stella cadente! Chiuse gli occhi e si augurò
che, chissà dove, qualcuno ascoltasse la sua muta preghiera....
Valentina e le sue amiche passeggiavano sui vialetti del parco che
circondava il palazzo, frizzanti come una bottiglia di Champagne appena
stappata. Che meraviglia...una serata tutta per loro senza il controllo
di mamme e papà, come si addice a “ragazze grandi”
quasi pronte per iniziare la scuola media... In realtà lì
attorno c’erano diversi crocchi di persone, signore anziane
che chiaccheravano, mamme con bimbi piccoli che trotterellavano sulla
ghiaietta, ma nessuno badava a loro, che si sentivano sole e indipendenti.
Il rumore di alcune bici che frenavano le fece sussultare.
- Ehi ragazze, ci siete? – era la voce di Fabio.
Valentina sentì un tuffo al cuore... con studiata calma si
avvicinò al cancello seguita da Sara e Jessica.
- Siamo qui, ciao.
- Possiamo entrare lì nel vostro cortile a contare le stelle
cadenti?
- E’ un parco, non un cortile - intervenne Sara, piccata.
- Un parco o un cortile per me è lo stesso. Oh Valentina come
sei bella! Noi andiamo prima al bar a comprare un po’ di rinforzi.
Ti posso portare qualcosa? Vuoi dei popcorn e una coca?
- Sì, grazie, vanno benissimo.
- Tra un quarto d’ora al massimo siamo qui.
Valentina non credeva alle sue orecchie... - Oh cielo, il miracolo
era avvenuto, Fabio, l’irraggiungibile Fabio le aveva rivolto
un complimento e addirittura le andava a prendere i pop-corn e una
bibita al bar...
E tutto stava accadendo ancora prima di vedere una stella cadente!
- La notte di S. Lorenzo è veramente magica, devo dirlo a Ste,
quando torno! – e mentre pensava questo volse lo sguardo verso
la finestra della sua stanza, dall’altro lato della strada.
Restò per un attimo interdetta: era sicura di aver spento l’interruttore
quando era uscita eppure dalla finestra usciva un chiarore innaturale,
era come se una sorgente luminosa fosse lì sospesa sul davanzale
producendo un alone luccicante tutto intorno...
- Valentina, vieni, quelle panchine in fondo al vialetto vanno benissimo,
non ci sono lampioni e così potremo vedere meglio le stelle
cadenti!
- Corri dai, prima che arrivino la signora Boschetti e la sua corte,
lo sai che poi quelle non si schiodano fino a mezzanotte!
Il richiamo delle amiche la distrasse per alcuni secondi, quando ritornò
a guardare verso la sua finestra tutto era di nuovo buio. Eppure....
presa da uno strano presentimento, Valentina prese una decisione improvvisa:
- Sara, occupate voi le panchine, io arrivo subito, devo salire un
attimo a prendere... a prendere una giacchetta, magari poi più
tardi mi viene freddo...
- Freddo? Ma se ci sono trenta gradi!
- Non importa, poi magari non la metto, ma preferisco averla... torno
tra un attimo!
Attraversò di corsa la strada e poi si avviò verso le
scale di casa sua, dicendo a se stessa - Ma che stupida sono! Mi sto
preoccupando per nulla, magari era solo il riflesso della lampada
dei vicini....
Quando vide quel globo luminoso posarsi sul davanzale della finestra,
Stella Ste credette di sognare. – Ohhh.... forse sono così
le stelle cadenti di cui mi parlava Valentina... è solo che
io non ne avevo mai vista una!
Poi dalla luce che tremolava uscì una voce dolcissima e ad
ogni parola era come se si accendesse una cascatella di piccole luci
che volteggiavano attorno alla luce principale, in un gioco sfavillante
e ininterrotto.
- Ciao Stella Ste, hai espresso un desiderio?
- Io.. io... ma tu chi sei?
- Sono Dreamy, lavoro al Dipartimento Sogni e Desideri della Shooting
Star & C.
- Mah.. mi stai prendendo in giro?
- E perchè mai? Hai un’idea di quanti desideri ci sono
stati inviati dagli uomini nelle ultime migliaia di anni? Ci siamo
dovute organizzare!
- Ma voi, li realizzate tutti?
- Certo che no! Abbiamo creato un ufficio smistamento che sottopone
i desideri ad un primo esame. I desideri cattivi, quelli che possono
danneggiare altri esseri viventi vengono cestinati immediatamente
e così quelli troppo banali o troppo generici...
Non possiamo realizzare un desiderio del tipo “Voglio la pace
nel mondo” anche se l’intenzione è buona.. Vedi,
molto spesso gli uomini chiedono alle stelle di realizzare cose che
potrebbero benissimo fare da soli, basterebbe un po’ di buona
volontà. A volte basta una spintarella e quella la diamo volentieri...
Pensa che l’anno scorso proprio da questa finestra una bambina
ha espresso il desiderio di trovare un’amica perchè si
sentiva tanto sola...
- Valentina!!!! Gridò Stella Ste, sentendosi salire le lacrime
agli occhi.
- E allora le abbiamo mandato te!
- Le avete mandato me? Vuoi dire che voi....che io.... Oh cielo! –
balbettò Ste, facendo propria l’espressione che la sua
piccola amica usava tanto di frequente.
- E devo dire che è stata una buonissima idea! La vita di Valentina
è cambiata da quando ti ha conosciuto ed ora a quanto pare
è laggiù che si diverte con quel gruppo di ragazzini
della sua età... – disse buttando uno sguardo tra gli
alberi del parco, fino ad una macchia di colore tra le fronde.
- Sì - confermò Stella Ste, con una voce tenera e orgogliosa
nel contempo – questa è la sua serata, io sono tanto
fiera di lei...
- Bene, stavolta è arrivato il tuo momento, Ste, di solito
accogliamo solo i desideri degli Esseri Umani, ma per te faremo un’eccezione!
Tu vorresti diventare una di noi, vero? Vorresti risplendere nel cielo,
cullarti nella morbida oscurità della notte, assopirti all’alba
al tepore del sole e poi risvegliarti al tramonto, pronta a regalare
di nuovo la tua luce a chi rivolge gli occhi al cielo...
Ste arrossì – E’ esattamente quello che ho pensato
prima che tu arrivassi.
- Allora preparati a partire, sarà un bel salto, dal chiuso
di queste 4 pareti all’immensità dell’universo!
Chiudi gli occhi e ripeti ancora una volta “Io lo voglio”
Ma Stella Ste sentiva un groppo in gola che non andava né su
ne giù.
- Dreamy... volevo chiederti... Valentina...non la rivedrò
mai più?
- La vedrai quando vorrai, Ste, da lassù noi vediamo tutto
quello che succede sulla Terra.
- Ma non le potrò più parlare?
- Non come adesso. Potrai rivolgerle il tuo saluto dal cielo, potrai
sorriderle quando ha bisogno di te, lei lo capirà, vedrai...
Ste stava cercando di ingoiare le lacrime che le sgorgavano spontanee
dagli occhi.
- E poi.....continuò Dreamy impietosita – ogni notte
di San Lorenzo potrai scendere dal cielo e posarti sulla sua mano
e potrete farvi una chiacchierata come ai vecchi tempi.
- Dici davvero?
- Certo! Questa è una notte magica, non lo sai? Stanotte la
distanza tra il cielo e la terra si annulla e possono succedere cose
incredibili...
- Allora sono pronta. Io lo voglio!