Capitolo 22

Un arrivederci

Valentina arrivò trafelata davanti alla porta di casa e suonò il campanello. Le aprì la mamma con aria interrogativa.
- Già qui? Ma non hai insistito per una settimana perchè ti lasciassimo vedere le stelle cadenti con le tue amiche?
- Sì mamma, sono venuta solo a prendere la giacchina, casomai mi venisse freddo più tardi...
La mamma trasecolò – Mamma mia quanta saggezza, ma cosa ti è successo? Pensare che di solito non prendi l’ombrello neppure quando piove a dirotto!
Valentina corse nella sua stanza, quando entrò rivolse subito lo sguardo al computer e.... fu come se le avessero dato un pugno allo stomaco... Il programma di disegno era aperto, così come lo aveva lasciato, ma sullo schermo si vedeva solo un foglio blu, con qualche sprazzo colorato che lei stessa aveva aggiunto con l’aerografo qualche settimana prima per rallegrare la sua amica che si sentiva un po’ triste...
- Steeeeeeee! Steeeeeeeeeeeee Dove sei? Chi ha fatto questo?
Chi è stato qua dentro? - Cominciò a gridare - Chi ha cancellato il mio disegno???? Di fronte a quella furia arrivò la mamma preoccupata.
- Tina, ma cosa stai dicendo? Io non sono neppure entrata, stavo guardando la TV... – poi la vide singhiozzare sconvolta e pur senza capire la strinse tra le braccia.
- Ma cosa ti succede, Tina? Calmati, nessuno ha toccato il tuo computer, magari il file che cerchi è finito dentro un’altra cartella, lo sai che succede ogni tanto, no?
Valentina cercò di recuperare un po’ di calma, dopotutto non poteva spiegare a mamma quello che era successo, doveva capire da sola...
- Hai ragione mamma, vai pure, ora lo cerco il file, sarà successo proprio come dici tu. Torna a guardare la TV, io sto bene.
Un po’ riluttante la mamma uscì dalla stanza e scese in soggiorno.
Per un po’ Valentina aprì cartelle e sottocartelle, ma sapeva in cuor suo che era inutile. Il file Ste.bmp in realtà non si era mosso dalla cartella Disegni ed era ancora aperto sullo schermo. Lo chiuse e lo riaprì più volte: un foglio blu.
Poi un’idea la colpì come una staffilata: il motivo per cui era tornata a casa, quella strana luce sulla finestra... era lei che si era portata via Stella Ste, che se l’era portata via per sempre!
Aprì la finestra e gridò al cielo “Steeee... Stella Steeee dove sei?” E allora si vide una bellissima stella, la più grande e la più lucente che si potesse ammirare nel cielo che scese a velocità vertiginosa verso la finestra di quella casa...
Si sentì un coro di voci giù dalla strada e dal parco del palazzo di fronte:
- Guarda! Una stella cadente! E’ bellissima...
- Non ne ho mai vista una così grande e luminosa!
- Sembra quasi che sia scesa nel giardino di fronte!
- Esprimiamo un desiderio!
Quando quella sfera di luce scese dal cielo per posarsi delicatamente nella sua mano Valentina la riconobbe immediatamente
- Ste.. sei tu.. sei proprio tu?
- Sono io Vale – e le raccontò tutto quanto le era capitato dopo che lei era uscita.
Valentina inghiottì le lacrime che le stavano affiorando ed esclamò:
- E’ meraviglioso, Ste, è quello che tu desideravi, vero? Sei una stella vera adesso, brillerai nel cielo e tutti ti potranno ammirare! Io sono tanto felice per te anche se.... - questa volta una lacrima sfuggì al suo controllo e rotolò giù per le guance – mi mancherai tanto.. senza di te mi sentirò tanto sola.
- Non dire così Vale. Tu non sarai sola, prima di tutto hai tanti amici, tra un mese inizierai una nuova scuola e conoscerai tante altre persone. E poi... io ti guarderò da lassù, ogni sera potrai salutarmi e io brillerò più forte solo per te.
Ma c’è ancora una cosa: ogni anno ci daremo appuntamento per la notte di San Lorenzo e io scenderò nella tua mano proprio come adesso... resteremo assieme tutta la sera e ci racconteremo tutto!
- Davvero, Ste? Ma come è possibile?
- La notte di San lorenzo è una notte magica. Ricordi? Me lo hai detto tu! Questo sarà il nostro piccolo grande segreto.
Ma adesso non tenermi sulle spine: è venuto Fabio stasera?
Valentina sorrise, arrossendo un poco - Sì che è venuto e mi ha detto che sono bella....
- Ahi ahi ahi! Qui sento puzza di bruciato.. mi sa che qualcuno si è preso una cottarella!
- Ma smettila, non è vero.. – si schernì Valentina e si ricreò di nuovo tra loro quell’atmosfera di complicità che le aveva unite in tante occasioni.
Dalla strada di sotto si sentì una voce:
- Valentinaaaa, ma come... io ti ho portato popcorn e coca cola e tu sei scappata via?
- Oh oh.. questo è Fabio!
- Allora vai, Vale, corri! Ricorda il nostro appuntamento: dovrai avere tantissime belle cose da raccontarmi il prossimo anno quando ci incontreremo! E non dimenticare che io ti guarderò ogni giorno e se non farai la brava quando ci risentiremo ti striglierò per bene!
Vai, corri.. corri incontro alla vita, amica mia!
E con queste parole Ste si alzò nel cielo, lasciando una scia luminosa.
Valentina, commossa, ma felice, la salutò con la mano. Poi tornò giù dai suoi amici.
Un capitolo della sua vita si stava chiudendo. Salutando Stella Ste le sembrava quasi di salutare la sua infanzia, ma si sentiva pronta ad affrontare le nuove avventure che la vita le avrebbe regalato.
Guardò in alto, verso una stella lontana che rispose al suo sguardo intensificando la sua luce
- Non ti deluderò Ste... Al nostro prossimo appuntamento dovrai farmi un sacco di complimenti!
- Ehi Vale – osservò Sara - c’è qualcosa di strano stasera nei tuoi occhi.. sono più luminosi del solito!
- Ho visto una stella cadente ed ho espresso un desiderio!
- E si può sapere qual è? – intervenne Fabio.
- Assolutamente no - disse Valentina con un sorrisetto malizioso - Altrimenti non si avvera! Ma adesso si può avere quel famoso popcorn o te lo sei mangiato tutto tu?




Indice capitoli     

Ai lettori di Stella Ste 

Una domanda ai lettori di Stella Ste: vi è piaciuta la storia? Avreste voluto un finale diverso per le due protagoniste Ste e Valentina?

Avete un'idea su come potrebbe proseguire la loro avventura?

Scrivete un'e-mail all'autrice!

 

 


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