Valentina arrivò
trafelata davanti alla porta di casa e suonò il campanello.
Le aprì la mamma con aria interrogativa.
- Già qui? Ma non hai insistito per una settimana perchè
ti lasciassimo vedere le stelle cadenti con le tue amiche?
- Sì mamma, sono venuta solo a prendere la giacchina, casomai
mi venisse freddo più tardi...
La mamma trasecolò – Mamma mia quanta saggezza, ma cosa
ti è successo? Pensare che di solito non prendi l’ombrello
neppure quando piove a dirotto!
Valentina corse nella sua stanza, quando entrò rivolse subito
lo sguardo al computer e.... fu come se le avessero dato un pugno
allo stomaco... Il programma di disegno era aperto, così come
lo aveva lasciato, ma sullo schermo si vedeva solo un foglio blu,
con qualche sprazzo colorato che lei stessa aveva aggiunto con l’aerografo
qualche settimana prima per rallegrare la sua amica che si sentiva
un po’ triste...
- Steeeeeeee! Steeeeeeeeeeeee Dove sei? Chi ha fatto questo?
Chi è stato qua dentro? - Cominciò a gridare - Chi ha
cancellato il mio disegno???? Di fronte a quella furia arrivò
la mamma preoccupata.
- Tina, ma cosa stai dicendo? Io non sono neppure entrata, stavo guardando
la TV... – poi la vide singhiozzare sconvolta e pur senza capire
la strinse tra le braccia.
- Ma cosa ti succede, Tina? Calmati, nessuno ha toccato il tuo computer,
magari il file che cerchi è finito dentro un’altra cartella,
lo sai che succede ogni tanto, no?
Valentina cercò di recuperare un po’ di calma, dopotutto
non poteva spiegare a mamma quello che era successo, doveva capire
da sola...
- Hai ragione mamma, vai pure, ora lo cerco il file, sarà successo
proprio come dici tu. Torna a guardare la TV, io sto bene.
Un po’ riluttante la mamma uscì dalla stanza e scese
in soggiorno.
Per un po’ Valentina aprì cartelle e sottocartelle, ma
sapeva in cuor suo che era inutile. Il file Ste.bmp in realtà
non si era mosso dalla cartella Disegni ed era ancora aperto sullo
schermo. Lo chiuse e lo riaprì più volte: un foglio
blu.
Poi un’idea la colpì come una staffilata: il motivo per
cui era tornata a casa, quella strana luce sulla finestra... era lei
che si era portata via Stella Ste, che se l’era portata via
per sempre!
Aprì la finestra e gridò al cielo “Steeee... Stella
Steeee dove sei?” E allora si vide una bellissima stella, la
più grande e la più lucente che si potesse ammirare
nel cielo che scese a velocità vertiginosa verso la finestra
di quella casa...
Si sentì un coro di voci giù dalla strada e dal parco
del palazzo di fronte:
- Guarda! Una stella cadente! E’ bellissima...
- Non ne ho mai vista una così grande e luminosa!
- Sembra quasi che sia scesa nel giardino di fronte!
- Esprimiamo un desiderio!
Quando quella sfera di luce scese dal cielo per posarsi delicatamente
nella sua mano Valentina la riconobbe immediatamente
- Ste.. sei tu.. sei proprio tu?
- Sono io Vale – e le raccontò tutto quanto le era capitato
dopo che lei era uscita.
Valentina inghiottì le lacrime che le stavano affiorando ed
esclamò:
- E’ meraviglioso, Ste, è quello che tu desideravi, vero?
Sei una stella vera adesso, brillerai nel cielo e tutti ti potranno
ammirare! Io sono tanto felice per te anche se.... - questa volta
una lacrima sfuggì al suo controllo e rotolò giù
per le guance – mi mancherai tanto.. senza di te mi sentirò
tanto sola.
- Non dire così Vale. Tu non sarai sola, prima di tutto hai
tanti amici, tra un mese inizierai una nuova scuola e conoscerai tante
altre persone. E poi... io ti guarderò da lassù, ogni
sera potrai salutarmi e io brillerò più forte solo per
te.
Ma c’è ancora una cosa: ogni anno ci daremo appuntamento
per la notte di San Lorenzo e io scenderò nella tua mano proprio
come adesso... resteremo assieme tutta la sera e ci racconteremo tutto!
- Davvero, Ste? Ma come è possibile?
- La notte di San lorenzo è una notte magica. Ricordi? Me lo
hai detto tu! Questo sarà il nostro piccolo grande segreto.
Ma adesso non tenermi sulle spine: è venuto Fabio stasera?
Valentina sorrise, arrossendo un poco - Sì che è venuto
e mi ha detto che sono bella....
- Ahi ahi ahi! Qui sento puzza di bruciato.. mi sa che qualcuno si
è preso una cottarella!
- Ma smettila, non è vero.. – si schernì Valentina
e si ricreò di nuovo tra loro quell’atmosfera di complicità
che le aveva unite in tante occasioni.
Dalla strada di sotto si sentì una voce:
- Valentinaaaa, ma come... io ti ho portato popcorn e coca cola e
tu sei scappata via?
- Oh oh.. questo è Fabio!
- Allora vai, Vale, corri! Ricorda il nostro appuntamento: dovrai
avere tantissime belle cose da raccontarmi il prossimo anno quando
ci incontreremo! E non dimenticare che io ti guarderò ogni
giorno e se non farai la brava quando ci risentiremo ti striglierò
per bene!
Vai, corri.. corri incontro alla vita, amica mia!
E con queste parole Ste si alzò nel cielo, lasciando una scia
luminosa.
Valentina, commossa, ma felice, la salutò con la mano. Poi
tornò giù dai suoi amici.
Un capitolo della sua vita si stava chiudendo. Salutando Stella Ste
le sembrava quasi di salutare la sua infanzia, ma si sentiva pronta
ad affrontare le nuove avventure che la vita le avrebbe regalato.
Guardò in alto, verso una stella lontana che rispose al suo
sguardo intensificando la sua luce
- Non ti deluderò Ste... Al nostro prossimo appuntamento dovrai
farmi un sacco di complimenti!
- Ehi Vale – osservò Sara - c’è qualcosa
di strano stasera nei tuoi occhi.. sono più luminosi del solito!
- Ho visto una stella cadente ed ho espresso un desiderio!
- E si può sapere qual è? – intervenne Fabio.
- Assolutamente no - disse Valentina con un sorrisetto malizioso -
Altrimenti non si avvera! Ma adesso si può avere quel famoso
popcorn o te lo sei mangiato tutto tu?