Appena entrata
in camera, Valentina decise di non indugiare oltre. Si sedette sulla
poltroncina girevole davanti al computer e lo accese immediatamente.
Attese pazientemente che terminasse il controllo del disco, dovuto
allo spegnimento non corretto di 2 ore prima e andò direttamente
nei Dati recenti:
-Ste.bmp, eccola qui!.
Dopo il clic, invece di un foglio da disegno, Valentina vide però
comparire sul monitor una finestrina con la voce “Collegamento
mancante” mentre l’icona di una torcia elettrica si muoveva
a destra e a sinistra alla ricerca del file.
- Ma come è possibile? Io non l’ho cancellato....
Aprì Risorse del computer, e cercò la cartella Disegni....
85 file, c’erano tutti i suoi disegni, anche i 3 draghi che
aveva fatto il giorno prima, ma nessuna stella.
- Un bel mistero! Possibile che io l’abbia salvata in un’altra
cartella? Ma perchè non si apre dai dati recenti? E’
come se qualcuno l’avesse cancellata o spostata....
Ad un certo punto le si accese un flash... la funzione Cerca! Si ricordò
che la maestra Ada, mentre erano nel laboratorio di informatica, aveva
spiegato come utilizzarla, facendo alcuni esempi.
- Stella Ste, ovunque tu sia io ti ritroverò!
Valentina non poteva immaginare che in quel momento Ste si trovava
nientemeno che nella cartella Programmi.
Era rimasta malissimo dopo che quella bella ragazzina bionda, la sua
Creativa, non solo non le aveva risposto, ma aveva spento il computer
così senza preavviso, facendola ruzzolare assieme ad altri
file tra i solchi dell’hard disk, in attesa che Mr O’Syst
passasse a risistemare le cose.
Invece di starsene buona buona ad aspettare un riavvio del sistema,
Ste sgattaiolò nel buio da una cartella all’altra alla
ricerca del suo amico Synt.
Finalmente arrivò ad una cartella di dimensioni enormi che
recava un vistoso cartello di divieto d’accesso... evidentemente
lì abitavano personaggi importanti!
Ste cercò di mantenere un tono di voce basso, bisbigliando
ogni tanto – Synt, sei qui? Synt rispondi! Sono Stella Ste!
Per fortuna il buon sintetizzatore si trovava proprio nei paraggi.
- Ehi Stellina ma sei impazzita? Cosa ci fai qui? Quando il sistema
è spento tutti i bravi file dormono nella propria cartella
in attesa di essere richiamati al lavoro da un nuovo Avvio. Non è
permesso girovagare per il Sistema e tantomeno accedere alla cartella
Programmi!
- Sono venuta a cercare te, Synt, sono disperata... ho provato a parlare
con la mia Creativa, ma non mi ha risposto, anzi, la seconda volta
mi ha guardato male e poi ha spento il computer di colpo, senza nemmeno
avvisare il signor O’Syst....
- Oh così è lei che ha causato il terremoto di poco
fa! Deve essersi proprio spaventata a morte!
- Spaventata? Per colpa mia? Ma io sono stata gentile con lei , le
ho detto che la poesia che aveva recitato era molto bella!
- Vedi stellina, di solito i file non parlano con i loro Creativi.
Oh i file audio possono anche parlare, è vero, ma ripetono
sempre gli stessi suoni, quelli che sono scritti nelle loro istruzioni.
Tu in effetti sei speciale, sei diversa da tutti i file che ho incontrato
e io, credimi, ne ho visti tanti....
- Credi che non debba più parlare con Valentina?
- No no, sono sicuro che col tempo potrai conoscerla e parlare con
lei, ma non avere fretta, aspetta che sia lei a parlarti per prima.
- Oh lo farò di sicuro, Synt, grazie per essere sempre così
buono con me.
- Adesso vai Stellina, non è consigliabile stare qui a parlare
mentre il sistema è spento. Se se ne accorge il Boss potremmo
passare dei guai...
- Potrebbe gettarci nel cestino?
- Il cestino non è l’unico rischio.... può appiopparci
l’etichetta di file temporanei e poi disintegrarci alla prossima
chiusura del sistema... torna di corsa nella tua cartella adesso,
mi pare che il sistema stia per riavviarsi!
Ste si affrettò ad allontanarsi mentre attorno a lei si creava
il subbuglio tipico di ogni avvio del computer, ma nella confusione
non riusciva a trovare la strada per ritornare alla cartella Disegni.
Invece di uscire dalla cartella Programmi finì dentro una sua
sottocartella, Accessori, e si trovò in compagnia di una strana
tipa che faceva calcoli su calcoli, modificando di continuo i risultati
sul display. Lì a fianco, un personaggio distinto, con berretto
e taccuino, intento a prendere appunti, stava commentando in tono
condiscendente:
- Oh la nostra piccola Calcolì è andata di nuovo in
tilt!
In quel momento si udì un suono metallico di avviso e una voce
incolore ripetè perentoria:
- Comunicazione di servizio: tutti i file con il nome che inizia con
Ste si presentino subito allo sportello Ricerca, ripeto, i file con
il nome che inizia con Ste si rechino subito allo sportello Ricerca!
- Oh mamma... hanno scoperto la mia fuga! Ma dov’è questo
sportello? Non fece in tempo a cercarlo che arrivarono nella cartella
gli Spider, gli scagnozzi del Boss e dopo aver scandagliato le sue
Proprietà agganciarono Ste e la trascinarono via.
- E’ finita.. – pensò Ste – Adesso mi buttano
nel cestino oppure mi disintegrano come ha detto Synt...
E invece si ritrovò in un’ ampia finestra dal nome “Risultati
ricerca” assieme ad un grande quantitativo di altri file; dopo
pochi secondi riconobbe il tocco delicato del mouse e si ritrovò
in un ambiente a lei familiare, il foglio da disegno e... sopresa
delle sorprese... davanti a lei c’era Valentina, la ragazzina
che desiderava tanto conoscere. Questa volta non doveva lasciarsela
scappare!
Valentina non credeva ai propri occhi mentre controllava il percorso
del file Ste.bmp che la funzione Cerca aveva repentinamente ritrovato:
si trovava nella cartella Programmi /Accessori. Ma come era finito
lì dentro?
Un doppio clic e la sua stella ricomparve sul monitor: la guardò
a lungo... sembrava identica a come lei l’aveva disegnata. Non
c’era traccia di lacrime, gli occhi erano spalancati e la bocca
sorridente e soprattutto, nonostante gli altoparlanti fossero accesi,
da essi non proveniva alcun suono.
Valentina rimase a lungo ad osservarla senza che accadesse nulla e
già sentiva crescere dentro un gran sollievo misto ad una punta
di delusione. Poi all’improvviso, spinta da chissà quale
impulso, vergognandosi per la propria stupidità, fissò
con intenzione quegli occhioni immobili sul monitor e disse:
- Ciao Stella Ste, non hai niente da dirmi?
Era il momento che Ste aveva tanto aspettato.
- Ciao Valentina, come sono felice che tu ti sia decisa a parlarmi!
Ho tantissime cose da dirti, vuoi essere amica mia?