Invece al mattino,
appena aprì gli occhi, i ricordi della sera precedente le si
pararono dinnanzi con immediatezza e prepotenza e non l’abbandonarono
durante l’intera mattinata scolastica. Valentina registrò
meccanicamente le spiegazioni della maestra, il rumoroso vociare dei
compagni, la baraonda della ricreazione: la sua mente era altrove.
E di colpo si ritrovò, non seppe nemmeno come, seduta davanti
al computer col fiato corto, ad aspettare l’avvio del sistema
come se fosse l’estrazione di una lotteria...
Stavolta il file che cercava si avviò con rapidità dai
dati recenti e non fece in tempo ad aprirsi il programma di disegno
che già una vocetta squillante ed entusiasta si udì
provenire dagli altoparlanti:
- Ciao Valentina, non vedevo l’ora che tornassi, ma quanto dura
quella scola?
- Si dice scuola. Ma allora ci sei ancora Ste, sei vera, non sei un
sogno!
- Un sogno? Che cos’è un sogno?
- Mettiti comoda, Ste, abbiamo tante cose da dirci!
E così nacque una strana e imprevedibile amicizia, che giorno
dopo giorno si sviluppò e si rafforzò arricchendosi
di nuove sfaccettature.
Ste riferiva a Valentina che cosa accadeva nel computer quando il
sistema era spento: amicizie, incomprensioni, pettegolezzi, colpi
di scena... le raccontò persino di una love story sbocciata
tra una nobile rampolla PuntoDoc, Novella.doc e un ruspante ma sincero
Ti-ics-ti, Avviso.txt , conosciutisi in occasione di un raduno di
documenti di testo, storia osteggiata con tutti i mezzi dalle rispettive
famiglie. Valentina si sentì in dovere di intervenire, spostando
i 2 file in una stessa cartella, nuova di zecca, che creò apposta
per loro: nessun file o programma del computer avrebbe messo in discussione
le azioni di un Creativo e così i due innamorati poterono restare
insieme.
Dal canto suo Valentina descriveva a Ste i componenti della sua famiglia,
le mostrava i suoi compiti, le leggeva dei brani tratti dai suoi libri
scolastici.
Un giorno Ste le chiese:
- Ma a scuola vai da sola? Ci sono tre maestre tutte per te?
- No, no, ho dei compagni di scuola, nella mia classe siamo in 22.
- Oh allora avrai tanti amici... sono simpatici i tuoi compagni?
Dall’espressione di Valentina Ste si rese conto di aver toccato
un tasto dolente.
- Beh insomma...Ricordi quello che mi hai raccontato quando ci eravamo
appena conosciute, di quando hai girovagato per il computer in cerca
di amici e tutti ti ignoravano o ti mandavano via?
- E come potrei dimenticarlo, ci sono rimasta così male...
- Ecco più o meno per me è la stessa cosa, a te è
successo una volta, a me succede tutti i giorni.
- Ohhh ma non è possibile! Tu sei così simpatica...
forse non ti conoscono bene! Dovresti.....
- Lascia stare Ste. A me non importa di loro. Adesso ho te, non ho
bisogno di altri amici. Cambiamo argomento per favore... Senti mi
aiuti ad esercitarmi nei calcoli a mente? La maestra Ada dice sempre
che siamo troppo lenti nei calcoli e che ci manca l’esercizio...
- Va bene, allora facciamo così: io ti assegno un’operazione
e tu mi dici il risultato, poi io controllo se è giusto con
l’aiuto di Calcolì, la calcolatrice che abita nella cartella
Accessori – riflettè per un attimo e poi soggiunse -
Speriamo che sia in giornata buona, qualche volta quella tipa dà
proprio i numeri, in tutti i sensi!